domenica 12 agosto 2012

Un bel gioco dura poco

Nomen omen

La felicità. Scritta non solo sul viso ma perfino sul petto. Duecento metri d’oro per l’americana.

Maestri cantori

La scherma non delude mai. Occhi chiusi e inno in gola per i nostri fiorettisti d’oro.

Il cuore oltre l’ostacolo

Tutto il resto del corpo invece è rimasto lì, prima della prima barriera. Liu Xiang, l’eterno favorito sempre rotto al momento sbagliato.

Jump

Quando salti ti cade la maschera, diceva Halsman. Ci doveva essere un suo allievo in campo, per fissare così le campionesse statunitensi di calcio.

Ingiustizie

Le olimpiadi non sono peggio della vita – né meglio. Dovunque ci sia uno che ti giudica, l’errore ci può stare. O anche peggio. Come ha imparato sulla sua pelle la schermitrice coreana Shin. Inconsolabile e irriducibile insieme, ha tenuto la pista occupata per un’ora, nella speranza – vana – che le fosse resa giustizia.

Mascheroni

Va bene che sia uno sport televisivo per eccellenza. Ma c’è proprio bisogno di trasformare le nuotatrici sincronizzate in personaggi dei fumetti giapponesi?

E a me?

Lui si becca la medaglia d’oro. Io invece della coccarda preferirei un po’ d’erba bella fresca, al posto dei soliti fioccati dietetici di cereali. Per favore. Ihihihhhhh.

L’uomo lampo

Con un nome così, non poteva che finire a frantumare record e avversari. Usain Bolt.



2 commenti:

  1. savinapr@tin.it13 agosto 2012 17:25

    L'essenza e il meglio delle Olimpiadi.
    Tesea

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  2. ciao Tesea,

    sempre gentile tu! Grazie della visita e del commento,

    a presto,
    HP

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