mercoledì 3 ottobre 2012

Nuove strisce

Strisce blu. Le più odiate, perché si paga. Strisce bianche. Le più amate e ambite, per il motivo opposto. Strisce gialle. Le più antipatiche, perché sono sempre riservate a qualche privilegiato: polizia, finanza, posta e altri altezzosi occupatori di scarseggiante suolo pubblico. Qualche sporadico giallo si incontra qua e là, mischiato tra righe di diverso colore. Parcheggio disabili: tutto bene, ben vengano, anzi mi ci arrabbio – e non poco – se vedo qualche furbastro che cerca di infilarsi lì, senza averne titolo.

Ma le strisce rosa proprio mi mancavano. Una bella, lodevole iniziativa di un piccolo comune in provincia di Cuneo – e facciamo un gioco, vediamo se qualcuno indovina quale è. Lo scopo? Eccolo spiegato nel cartello. Non è una prescrizione, è solo, come recita il segnale, un gesto di cortesia.

Cortesi? Basterebbe che gli italiani imparassero un po’ ad esserlo, col proprio prossimo. Rispetto e cortesia sono segni inequivocabili di civiltà. Un bene che non si compra, ma ha un valore inestimabile. Benvenute, comunque, strisce rosa. E bravi quegli amministratori che hanno avuto l'idea.



4 commenti:

  1. Non ci credo molto a questa iniziativa ! Sai perché ? perché c'è scritto in piccolo "questa indicazione non costituisce..." Ci vorebbe qualcosa di più coercitivo...in Francia, infilarsi in un posto auto per disabili, non è accettato socialmente...e poi la multa è salatissima ! Invece di chiamare alla cortesia, io toccherei il portafoglio...

    Alex

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  2. savinapr@tin.it11 ottobre 2012 18:20

    Iniziativa lodevole.
    All'inizio temevo che avessero a che fare con le famigerate quote rosa.
    Tesea

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  3. ciao Alex,

    invece io ho voglia di crederci, che ci sia rispetto senza la coercizione della regola da non infrangere. E' vero che gli italiani trasgrediscono anche quelle soggette a pena di multa, se non peggio... ma io voglio sperare che in tutti sia rimasta un po' di attenzione e di rispetto nei confronti di una donna incinta o di una neomamma.

    Se no la nostra società è senza speranza.

    Grazie del commento, scusa il ritardo nella risposta, a presto,
    HP

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  4. ciao Tesa,

    sì, in effetti se fosse stata una cosa collegata alle "quote rosa" credo che non l'avrei mai pubblicata. Se non per stigmatizzarla...

    Grazie della visita e del commento, a presto,
    HP

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