sabato 13 agosto 2011

Nizza è... - 2a parte

Prosegue da qui.

Quasi italiana. Con sapori, profumi, colori che ci fanno sentire a casa. Sarà per questo che c’è uno scandaloso numero di italiani qui. Sempre. Turisti come formiche che tutto invadono con i loro cicalecci di suono piemontese, lombardo, perfino qualche scivolata verso l’acciaccato accento romanesco. Te dico credime!

Multietnica. Per noi, abituati a considerare il massimo dell’eccentricità la nuova moda dei ristoranti giapponesi (al 99% gestiti da cinesi), vedere un ristorante afgano o quello tunisino Cartagine (l’ultima volta che ne avevamo sentito parlare risale ai tempi della scuola dell’obbligo) suscita sorpresa quando non sbigottita ammirazione. Ma non ho visto molti turisti avventurarsi in cotanto cimento. Meglio la pizzeria all’angolo, o al massimo il chiosco della socca, versione nizzarda della nostra farinata (cecina o torta per i corregionali di Dante).

Quasi italiana 2. Sfido chiunque che non sia stato a Nizza a riconoscere al volo che siamo in Francia e non in qualche posto litoraneo della costa tirrenica, da Ventimiglia fino ad Amalfi per esempio.

Verde. Al punto che persino tra i binari del tram, invece delle solite orrende massicciate pietrose o del dozzinale cemento, hanno fatto crescere un bel pratino allegro. Bella idea. Italiani: copiare costa troppo?

Colorata. Come la via tappezzata di quadri allucinati, o la parete di un negozio di scarpe di provenienza brasiliana, con tanto di storia commovente scritta fuori.


Domani terza e ultima parte. Più scatti e meno parole.

8 commenti:

  1. Nissa la bella! Come il titolo della loro canzoncina!

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  2. Ciao Adriano,

    grazie della visita! Per vedere davvero Nissa la bella, ripassa domani, quando esce la terza puntata del racconto!

    Buon weekend, a presto,
    HP

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  3. ...quello che piace ai francesi a Nizza, è l'Italia...

    Alex

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  4. ciao Alex,

    ieri, appena dopo pranzo, ho fatto quattro passi sotto i portici di Cuneo. E qui si faceva fatica a sentir parlare italiano.

    Una transumanza incrociata: gli italiani si riversano in Costa Azzurra. E i francesi vengono a Cuneo. Non è buffo?

    HP

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  5. teseas@yahoo.it16 agosto 2011 15:15

    Turisti francesi anche qui a Genova.
    E' una vera transumanza incrociata.
    Tesea

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  6. ciao Tesea,

    ma guarda. Anche lì avete turisti francesi. Del resto è molto più facile arrivare - via autostrada - a Genova, che non a Cuneo, per la tortuosa, ma bellissima, Val Roia.

    Buona settimana, a presto,
    HP

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  7. In effetti la Cucina Nizzarda e' l'unica in Francia che si possa fregiare del titolo di una citta'. L'influenza italiana e' evidente e anche i nomi sono in molti casi gli stessi: per esempio gnocchi e ravioli. Il pesto si chiama pistou.
    Incredibile, Nizza ti e' parsa pulita. Siamo soltanto noi a dire che sembra una discarica selvaggia, special;ente la sera...

    dragor (journal intime)

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  8. Ciao Dragor,

    ti sembrerà incredibile che abbia trovato Nizza pulita, ma se la confrontiamo con parecchie città italiane fa la sua ottima figura. Non che qui a Cuneo ci sia da lamentarsi, per carità. Se solo ogni tanto facessero qualche multa a chi non pulisce appresso ai propri cagnolini...

    Ciao, a presto,
    HP

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