sabato 4 settembre 2010

Carpe diem

Una vecchia regola del giornalismo dice che la distanza dell’evento deve essere direttamente proporzionale al numero di morti, per fare notizia. E siccome pare che miracolosamente, nonostante un sisma del settimo grado Richter abbia scosso la scorsa notte la città di Christchurch, di morto non ce ne sia stato neppure uno, ma solo dei gran danni materiali, allora la cosa sui giornali italiani si merita giusto un posticino nelle rubriche fotografiche, tra pettegolezzi internazionali, attricette in passerella e caschi motociclistici di decisiva importanza.

Mando un ansioso messaggio ad un amico locale. Non sai mai cosa fare in queste circostanze. Chiamare? Le linee saranno già intasate da parenti angosciati. Meglio non disturbare. Un messaggio arriva e lascia tempo alle cose più importanti. Per fortuna lui mi risponde subito, dicendomi che in famiglia stanno tutti bene, anche se casa e officina sono state lese dalla scossa. Osservo le foto dei crolli, facciate inesistenti, muri sbriciolati, automobili sventrate. Penso a quanto ho trovato bella Christchurch, e a quanto sia fragile l’equilibrio instabile nel quale viviamo tutti. Senza certezze. Di nulla. Quello che abbiamo oggi domani potrebbe non esistere più. Perfino la nostra vita. Per questo occorre cercare di godersela ogni giorno.

Oggi Christchurch è così.


Ma solo ieri era così: la cattedrale ed il centro.


La galleria d’arte.


L’università.


La natura intorno: fiori rosa e cigni neri.


Carpe diem.


5 commenti:

  1. Chissà che questo evento non sia solo l'inizio di quello che potrebbe accadere tra qualche anno...

    http://lavocedei3msul2012.xoom.it

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  2. ciao Anonimo,

    grazie della visita e del commento. Piuttosto inquietante il link, anche se vale la pena leggerlo per capire qualcosa di più sulla teoria catastrofista del 2012...

    Che dire? Speriamo proprio che resti una teoria! E che questo sisma non sia l'inizio di nulla di peggiore...

    Buona domenica, a presto,
    HP

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  3. cari amici lettori e visitatori,

    davanti a me ho una settimana abbondante di Cina. Dove - molto probabilmente - Blogger non funziona. Quindi niente nuovi post per qualche giorno. Provate a passare dal blog di La Stampa, quello permetteva le pubblicazioni fino alla volta scorsa. Se ho dei racconti, nei prossimi giorni li pubblico qui:

    http://homingpidgeon.blog.lastampa.it/

    Grazie, ciao a tutti, a presto,
    HP

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  4. teseas@yahoo.it3 gennaio 2011 21:29

    Affascinante e inquietante il link sul pianeta Nibiru.
    In attesa di verificare se la teoria catastrofica è fondata, CARPAMUS DIEM!
    Tesea
    P.S. Mi scuso se le mie reminiscenze gammaticali latine sono fallaci (ho qualche dubbio sul congiuntivo presente di 'carpere'. Chiedo venia a priori).

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  5. ciao Tesea,

    mi fa sempre piacere che tu scavi nel mucchio di sabbia dei vecchi racconti, per poi lasciarmi un commento qua e là.

    Sai che le mie reminiscenze (piuttosto lontane, ahimè!) non sono migliori delle tue... Sebbene suoni un po' strano (all'orecchio parrebbe migliore carpemus), ho l'impressione che sia corretto (essendo un congiuntivo di terza declinazione). Non ho avuto modo di fare ricerche ancora, ma indagherò quando ho un attimo.

    Grazie ancora della visita e del commento, a presto,
    HP

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