domenica 6 febbraio 2011

Sognando Yellowstone

Spiriti amanti dell’avventura e degli spazi liberi. Ecco un oggetto che non potrà mancare nel vostro equipaggiamento, se state progettando una prossima vacanza nelle selve canadesi o in qualche parco nazionale americano. Un simpatico accessorio che vi metterà da subito in sintonia con l’ambiente circostante. I vostri compagni di viaggio saranno felicissimi di condividere la tenda con voi. Specie se sono di memoria un po’ corta e, svegliandosi nel cuore della notte spinti da improvvise necessità corporali, si troveranno bruscamente faccia a faccia con un grugno nero che esibisce una minacciosa chiostra di lunghe zanne apparentemente pronte a sbranarli. Spendete qualche soldo, prima della partenza, offrendo ai vostri amici una bella e accurata visita cardiologica. Vi costerà sempre meno che dover pagare tutte le spese per il rimpatrio della salma dell’infartuato di turno.

Ne è tuttavia sconsigliato l’uso in due situazioni specifiche:
  • la stagione di caccia è aperta, e voi siete solito russare rumorosamente, al punto da rendere il vostro respiro simile al bramito di un orso. In tal caso si raccomanda di contrarre una buona assicurazione contro gli impallinamenti fortuiti. Oppure di indossare uno scomodo ma indubbiamente efficace giubbotto antiproiettile, da vestirsi sopra la maglina della salute, già prescritta dalla mamma contro esiziali infreddature forestali.
  • avete il vizio, favorito da cibi serali di pesante digeribilità, di girarvi e rigirarvi nel letto, finendo spesso per dormire a pancia in giù. Se tale comportamento a casa è solitamente innocuo, non altrettanto si può dire se vi accadrà di trovarvi in siffatta posizione, completamente avvolto in un simulacro plantigradomorfo, ed un’infelice scelta dei tempi avrà fatto coincidere la vostra visita con la stagione degli amori degli orsi, il cui visus notturno è purtroppo talvolta non molto accurato, ma la cui mira è notoriamente infallibile...
Sacco a pelo a forma di orso bruno: mai più senza!

Prima pubblicazione : 12 aprile 2009

6 commenti:

  1. Artza (orso)/ Artzana (pastore)
    Un'antica leggenda : Gianni dell'orso racconta che i nostri antennati erano degli orsi. Ours in francese, Ossa in occitano, Lou Moussu in guascone, Artza in lingua basca. Innumerevoli i nomi dei paesi che portano la radice os o artz. Due mesi fa, nei miei pirenei occidentali, l'orso Aspe è morto di malattia, dovuta all'assenza di una femmina. Prima ci fu Camille. Nel 2004, Cannelle, l'ultima orsa di ceppo pireneico, fu uccisa da un cacciatore. Rimangono due orsi : Néré, un orso sloveno e canelito il figlio di Cannelle. Tutti i due, condannati alla sterilità e all'estinzione perché il governo non vuole perdere i voti dei cacciatori, dei pastori... reintroducendo un'orsa. Situazione incomprensibile, in altre province dei pirenei c'è un po' di speranza, hanno un'altra politica e quattro orsochiotti sono nati nel 2010 ! Presto, la presenza dell'orso nei pirenei occidentali sarà un ricordo....allora si, mi piacerebbe fare indossare (cucire) questi "body bag" a certe persone e lasciarle in foresta...
    Alex

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  2. ho fatto il mio primo vero viaggio.
    Sono stata a Torino per 15 giorni... certo ne ho visitati di altri posti: orlando, miami, londra... ma sempre da turista.

    Il mio primo viaggio è questo, nel visitare musei, parchi e quanto altro offriva la città, mi sono ispirata al tuo blog e per questo ti ringrazio.
    Domattina rientro a Napoli, la mia città di residenza.
    Buone cose.

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  3. Ciao Alex,

    grazie della visita e del bel commento. Ricco colollario ad una storia poco seria. Gli orsi sono animali da proteggere. Purtroppo la caccia indiscriminata e lo sfruttamento ne hanno fatto una delle ultime vittime dell'uomo.

    Bella la leggenda all'inizio!

    Ciao, buona settimana, a presto,
    HP

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  4. Ciao Anna,

    grazie del commento. Mi piace la tua descrizione, con la distinzione tra i precedenti viaggi e questo. Ben rientrata a Napoli. Sono contento che tu abbia visto Torino, mia città di nascita, con gli occhi della viaggiatrice.

    Ciao, a presto,
    HP

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  5. teseas@yahoo.it13 febbraio 2011 15:54

    La stagione della caccia è aperta a Yellowstone?
    Obblighiamo i cacciatori a indossare la tuta plantigradomorfa!
    Tesea

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  6. Ciao Tesea,

    voglio proprio sperare che la stagione della caccia non sia mai aperta a Yellowstone. E da varie altre parti, peraltro.

    Però il tuo suggerimento è carino e stuzzicante! Così si leggerà più spesso del solito di cacciatori che invece delle povere prede si impallinano tra di loro...

    Grazie del commento, a presto,
    HP

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