giovedì 8 dicembre 2011

Dignità

Non c’è nulla da fare. Ci sono foto che proprio non riesco a scattare. Cuneo, mercato da giorno festivo prenatalizio. Sole tiepido, cielo blu, luce tersa invernale. Da cartolina.

Uno strano strombazzare d’impazienza, in una città nella quale non si sente mai un colpo di clacson. Riservatezza ed educazione subalpina. Una piccola coda dietro a un’auto ferma col finestrino abbassato. Un omone robusto con un cartello al collo conversa col guidatore.

È un cartello di un bel verde brillante, di quelli che si vedono attaccati ai portoni. Vendesi. E sotto, vergato a mano in pennarello nero: tre barzellette, 1 €.

Un’immagine da raccontare, perché una foto era assolutamente fuori luogo. Aver bisogno di soldi per campare e non sentirsela di chieder la carità. Offrire un sorriso, in cambio di uno spicciolo.

Due vigili in alta uniforme compaiono sull’angolo della piazza. L’uomo si eclissa, forse teme noie. L’ho cercato inutilmente per mezzora, girovagando su e giù per il mercato. Sparito. Volevo ascoltarlo, volevo conoscere una persona che sente la necessità di regalare qualcosa, in cambio di un piccolo aiuto per vivere.

Volevo sentire che voce ha la dignità.


4 commenti:

  1. teseas@yahoo.it8 dicembre 2011 18:17

    splendido episodio.
    Spero tu riesca a rintracciare quell'uomo.
    Ciao
    Tesea

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  2. Grazie Tesea,

    lo cercherò ancora. Non posso dimenticare quel viso. Seppur scorto fugacemente, mi si è impresso dentro. Sapessi disegnare, ne farei un ritratto.

    Ma credo di averlo fatto vedere lo stesso, pur senza una foto.

    Lo troverò, lo so.

    Grazie della visita e dell'apprezzamento, a presto,
    HP

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  3. Sei una bella persona, Ferdinando.

    Alex

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  4. Grazie, Alex.

    Cerco di esserlo, quando posso, quando riesco.

    HP

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