giovedì 31 maggio 2012

Cinque candeline

Milleottocentoventisette giorni e molti nuovi amici dopo quel timido, dubbioso, esitante tentativo di aprire un blog, avvenuto il trentun maggio di cinque anni fa, eccomi qui a celebrare un traguardo. Che come molti traguardi, non rappresenta altro che una nuova partenza, oltre che un punto d’arrivo.

Ho raccontato di terre lontane. Di un’Italia che vorrei migliore, perché sono un inguaribile ottimista e, nonostante tutto, credo ancora che gli italiani possano migliorare, tutti insieme. Qualche rara volta anche di un piccolo microcosmo, la città che mi ospita.

Ho ricevuto e raccolto parole belle, talvolta speciali. Parole che danno la voglia, da sole, di continuare a scrivere. Ho scoperto che c’era chi leggeva i miei pezzi, magari non commentava, ma mi visitava con assiduità.

Il mio blog è nato come un gioco e tale voglio che rimanga. Con la libertà di raccontare episodi minimi, di parlare di fatti personali, di illustrare luoghi e genti che molti vorrebbero visitare, conoscere, capire. Di fotografare emozioni con la penna. Via l’ansia da prestazione, che ci inquina già la vita in troppe altre circostanze. Scrivo quando qualcosa colpisce la mia fantasia, non per vedere una serie di numerini crescere.

E divulgo quel che scrivo perché una notte di parecchi anni fa, in una piccola città del Minas Gerais, dopo una festa di matrimonio, un’armoniosa maestra di danza di nome Rosa mi disse delle parole che mi fecero capire il senso profondo della questione. Ero egoista, sosteneva, a tenere per me i miei racconti. Perché, le chiesi. Come spesso fanno le donne, mi rispose con una domanda. Ma quella era la spiegazione: che cosa proveresti, se il tuo autore preferito smettesse di colpo di scrivere? Capii quella sera, dopo aver ballato come mai più avrei ballato in vita mia, tra le braccia di una ballerina che, come le fate, doveva avere le ali nascoste da qualche parte, il significato della privazione. Il non poter leggere qualcosa che avrebbe fatto star bene uno sconosciuto. Che forse gli avrebbe dato forza. Che forse gli avrebbe dato una ragione in più per vivere.

Da quel giorno decisi che avrei condiviso i miei pensieri con chi aveva voglia di leggerli, di ascoltarli. Perché era giusto non essere egoista. Non ho mai smesso. Buon compleanno, homing pigeon.



8 commenti:

  1. Auguri H.P ! e grazie a Rosa che ti ha convinto di condividere i tuoi pensieri.

    Alex

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  2. E' vero, ogni volta che ti leggo, ho l'impressione di essermi allungato la vita. Forse mi hai regalato 5 anni. Grazie a Rosa, al barocco coloniale, alle feste di matrimonio nel Minas Gerais e a tutto quello che ti ha convinto a condividere i tuoi pensieri. Spero che continuerai per molto tempo ancora. Buon compleanno, HP!

    dragor (journal intime)

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  3. ciao Giacinta,

    grazie degli auguri, sono contento che tu sia ripassata di qua. E mi piace molto la tua definizione: free pigeon. Mi ci identifico.

    Ciao, a presto,
    HP

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  4. Grazie degli auguri, Alex.

    Fanno sempre piacere, dagli amici lettori che mi sono più assiduamente vicini.

    Buona domenica, a presto,
    HP

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  5. Grazie Dragor! Non ti sei - ehh, questa modestia! - aggiunto nella lista, ma sai di essere stato il fattore scatenante.

    Forse non avrei mai cominciato un mio blog se tu non avessi risposto ad un mio commento sul tuo blog. Ti ricordi?

    Grazie della visita e degli auguri, a presto,
    HP

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  6. savinapr@tin.it15 luglio 2012 19:27

    Caro H.P.,
    scusami per il ritardo nella condivisione degli auguri.
    I tuoi scritti mi danno molto, quando riesco a trovare il momento per leggerli.
    Perdona la mia discontinuità, e i miei commenti sempre fuori tempo.
    Grazie per il tuo blog, che per me è un'evasione colorata, una finestra sul mondo.
    Ad maiora!
    Tesea

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  7. Ciao Tesea,

    come vedi ci teniamo compagnia. Tu dici di commentare fuori tempo, ed io in compenso sono spesso in ritardo nel rispondere. Ma va bene così. Ti ho detto alcune volte che i commenti ai vecchi post sono quelli che mi fanno più piacere, perchè indicano una ricerca, del tempo passato a scorrere fra i racconti, la voglia di interagire anche se il pezzo non è fresco di giornata.

    Grazie degli auguri, sempre graditi, e ad maiora!!

    HP

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