venerdì 16 marzo 2012

Fantasia al potere

Oggi mi sono svegliato in vena di filosofeggiare. Che cosa spinge un produttore cinese a creare una imitazione da quattro soldi di un articolo di fama? L’ovvio desiderio di profitto, sfruttando la pavlovica tendenza della gente di restare fedeli all’uso di mercanzie, della cui immagine la pubblicità provvede a bombardarci quotidianamente il cervello, finchè non siamo – a livello di subcosciente – convinti della necessità di possedere quel bene, quale viatico alla felicità nella nostra vita.

Perfino un processo non proprio legale ha le sue regole non scritte. La scelta del marchio, per esempio. Anche i meno scafati trafficoni sanno che falsificare pedestremente un prodotto può metterli nei guai. Bisogna fare qualcosa il più possibile assomigliante, ma che ancora differisca un po’. Tanto da poter dire, in caso di necessità, no, non è mica quello. È un’altra cosa. Ma abbastanza simile da ingannare l’occhio inesperto del consumatore. Tanto la maggioranza dei fruitori, cinesi, manco sa leggerlo l’inglese. Va a occhio, un po’ come noi europei con quei simpatici ideogrammi orientali, carini da vedere ma assolutamente inintelligibili.

Così si creano capolavori come questo. Avete presente la catena francese di profumerie e prodotti di bellezza vari? Guardate un po’ cosa sono riusciti a tirare fuori degli artisti dello scimmiottamento. E nel pieno centro a Shanghai, mica in qualche sperduto borgo di campagna!

4 commenti:

  1. Carino Occitown ! Quasi la stessa parola ! Se una seconda catena di profumerie vuole scimmiotare l'occitane posso tirare fuori un altro omonimo : oxidant o oxydant se volete un tocco francese...per certi prodotti di bellezza sembra la parola idonea...

    Alex

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  2. ciao Alex,

    grazie della visita e dell'apprezzamento! Credo che la serie continuerà, con le prossime visite in Cina porterò altre testimonianze della inesauribile fantasia imitativa dei cinesi!

    Ciao, a presto,
    HP

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  3. savinapr@tin.it13 aprile 2012 16:00

    Altra ipotesi: 'Aussitane', come sintesi franco-australiana.
    Tesea

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  4. Hahaha!

    Aussitane. Non la capirebbero i cinesi. Ma qualcuno che ha girato un po' il mondo sì.

    Grazie della visita, a presto,
    HP

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