mercoledì 7 marzo 2012

Margaritas ante porcos

Uno screanzato gruppo di coreani in transito all’aeroporto di Singapore si affaccenda intorno al banco della degustazione del cognac di uno dei numerosi Duty Free Shops. La ragazza addetta alla mescita serve solerte dei bicchierini in plastica riempiti per un terzo del prezioso nettare che fa bella mostra di sé sul banco, con tanto di prezzo dotato di svariati zeri.

I coreani fanno sparire di malagrazia il frutto di decenni di invecchiamento nelle voraci budella, subito sollecitando con gesti imperiosi l’erogazione di ulteriori assaggi e contornando il tutto con l’emissione di volgari suoni di apprezzamento.

La ragazza comprende la situazione e ricerca con lo sguardo l’intervento di un collega che dirima la questione. Sa che da sola non ha alcuna possibilità di fare valere le proprie ragioni con un gruppo di uomini, in special modo coreani. Al sopraggiungere del cortese ma fermo direttore della boutique del bere, gli scrocconi sciamano via come piccioni al rintocco di mezzogiorno, palesando la già manifesta intenzione non di acquistare, bensì di ingollare a ufo quanto più possibile liquore. Quando si dice: tutto il mondo è paese.



Prima pubblicazione : 14 gennaio 2008

6 commenti:

  1. A proposito, ti racconto una scena che ho visto al ristorante Panorama dell'hotel Mille Collines. Un parvenu locale vuole impressionare le 2 donne che si tira dietro e ordina il "miglior vino della casa". Il sommelier torna con un Chateau Margaux 1996. Il tizio prende la bottiglia, guarda bene l'etichetta, strizza l'occhio alle 2 donne e dice al sommelier con aria da intenditore: "A me non la fai. Butta nel cesso questa roba vecchia e dammi un vino moderno."

    Ciao HP, a presto

    dragor (journal intime)

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  2. Be' volevo fare un po' lo stesso commento di Dragor ! L'altro giorno, ho visto un gruppo di turisti cinesi scolarsi qualche bottiglia in una cantina di Margaux....uno spettacolo raccapricciante...

    Conosco bene Cognac ed i suoi abitanti ! Da Bordeaux, basta attraversare il fiume....hanno una reputazione proverbiale di avarizia tanto grande, che farebbe passare gli scozzesi e altri genovesi per delle mani bucate....Solo a leggere la parola "ufo" nel tuo post, basterebbe a stroncare da una crisi cardiaca qualsiasi produttore di Cognac !

    Alex

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  3. teseas@yahoo.it10 marzo 2012 16:04

    E a tutti i livelli sociali. Basta osservare quanto avviene ai rinfreschi che seguono 'vernici', conferenze, premi letterari etc.
    Tesea

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  4. ciao Dragor,

    i parvenu sono parvenu in ogni luogo. E si fanno facilmente riconoscere per dei comportamenti quasi stereotipati.

    Da brividi la storia che racconti. Se si facesse un giro in costa Smeralda o alle Seichelles o in qualsiasi altro posto frequentato da parvenu italiani (una razza purtroppo non a rischio estinzione!) penso si potrebbe raccogliere un florilegio di tali perle...

    Grazie del commento, a presto,
    HP

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  5. Ciao Alex,

    non ti invidio, nè invidio gli altri astanti che hanno dovuto sorbirsi la sgraziata esibizione del gruppo di cinesi che, con certezza, si sgargarozzava tale nettare (più o meno con la stessa finezza dei coreani da me descritti).

    Grazie del contributo, con il divertente riferimento ai produttori della zona del Cognac...

    A presto,
    HP

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  6. Ciao Tesea,

    verissimo, gli eventi sociali che citi sono pieni di imbucati a cui non frega assolutamente nulla dell'evento in sè, ma solo del rinfresco che immancabilmente segue.

    E' una fauna disgustosa che sembra riprodursi senza sosta. Ahinoi.

    Grazie della visita, a presto,
    HP

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