giovedì 1 marzo 2012

Veni, vidi, risi

Impareggiabili. Per la fantasia. Per la spudoratezza. Per il collettivo disconoscimento del concetto di proprietà intellettuale.

Parlo dei cinesi e della loro furiosa voglia di arricchirsi, che li spinge a copiare, produrre, buttare fuori roba, purchè sia.

Viaggiare in Cina è una sorgente continua e quasi inesauribile di sorpresa e divertimento. Come non cedere alle lusinghe dello scatto, di tanto in tanto? Foto rubate, al volo, là per là. Veni, vidi, risi.

E a volte perfino gli amici locali sghignazzano di gusto, senza vergogna, di certe stravaganze. Come l’altra sera, all’uscita da un ristorante del centro di Shanghai, quando abbiamo avvistato, su uno scooter regolarmente parcheggiato sul marciapiede, questo piccolo capolavoro di creatività imitatoria cinese.



Prima pubblicazione : 28 novembre 2009

2 commenti:

  1. savinapr@tin.it13 aprile 2012 16:36

    Sembra quasi una scultura contemporanea: riciclaggio e ricomposizione dei pezzi in un tutto originale.
    Tesea

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  2. Ciao Tesea,

    non ci avevo pensato a questa chiave di lettura... Interessante!!

    Grazie della visita e del commento, a presto,
    HP

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