lunedì 5 marzo 2012

Politically incorrect

Ogni nazione, ogni popolazione ha le sue vittime predestinate, nel creare barzellette o calembour che alludono alle non proprio esaltanti virtù intellettive di un certo gruppo, etnico o meno che sia. I francesi hanno i belgi. Gli svedesi hanno i norvegesi. Da noi si contano infinite storielle sui carabinieri che, bontà loro, in generale non si offendono (ricordo peraltro un amico, ex benemerita, che anche a distanza di anni dalla leva digrignava i denti tutte le volte che in compagnia qualcuno, ignaro dei suoi precedenti, faceva una battuta su di loro). Gli inglesi e – per estensione coloniale – gli australiani hanno gli irlandesi.

Un piccolo incidente, di quelli che ti aspetteresti in Italia ed invece, guarda un po’, accadono anche in Australia, nella civilissima Sydney. Parcheggiamo per un paio d’ore la macchina per andare a cena. Al ritorno, un vetro è sfondato, alla ricerca di qualcosa di valore da rubare. Errore. Mai lasciare in vista una borsa da lavoro. Anche se il computer è al sicuro a casa, c’è sempre qualcuno che si fa attrarre da quella promettente, seppure deludente, visione. E intanto il vetro te lo tieni in briciole.

Insomma, pezzetti di vetro dappertutto e nulla che manca. Visto che dentro non c’erano altro che inutilissime cartacce di lavoro, non hanno nemmeno fatto la fatica di portare via la borsa. Il giorno dopo, sabato, è vano sperare di trovare un volonteroso meccanico che ripari il danno. Ma il mio amico, in una crisi di infingardia, e complice anche il beltempo, non ci mette neppure un pezzo di cellophan, classico rimedio all’italiana alle spaccate. Così viaggiamo con un buco vistosamente aperto dove c’era il finestrino posteriore.


Arrivati al mercato del pesce, che il weekend pullula di turisti e per una vera fesseria ti danno dei piatti di ostriche fresche che ci senti ancora l’odore salmastro di un mare limpidissimo, ecco il capolavoro di humour. Gli domando: ti fidi a lasciare la macchina parcheggiata così? E lui, serio: sì. E se poi troviamo un altro vetro spaccato, perlomeno sappiamo che è stato un irlandese. Grandioso. Credo di avere riso, incontrollabilmente, per dieci minuti. Ho sempre detto che adoro lo humour inglese. Al suo meglio.


Prima pubblicazione : 24 giugno 2008

6 commenti:

  1. Certo, non potrebbe essere un australiano ! un australiano è un irlandese colto in flagrante :-)

    Buona settimana,

    Alex

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  2. :-))) Fulminante.
    Chissà con chi se la prendono gli irlandesi, a questo punto...

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  3. teseas@yahoo.it10 marzo 2012 18:46

    Battuta divertente, sottile e cattiva.
    Le ostriche australiane, invece, sono squisitamente buone, il ricordo è da acquolina in bocca...
    Tesea

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  4. ciao Alex,

    o è l'irlandese a essere un australiano colto in flagrante?!? ;)

    Tornato dalla Cina, rispondo piano piano a tutti i commenti.

    Grazie della pazienza e a presto!
    HP

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  5. ciao Pim,

    grazie della visita e dell'apprezzamento!

    Effettivamente, il tuo quesito meriterebbe un approfondimento... Indagherò.

    ciao, a presto,
    HP

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  6. ciao Tesea,

    eh, sì, le ostriche australiane sono uno dei molteplici motivi per cui merita visitare Down Under...

    Grazie della visita e del commento, a presto,
    HP

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