mercoledì 15 febbraio 2012

La piccola bottega degli orrori

Lessicali.

Avevano finito le A. Non me la spiego altrimenti un’ostinazione così caparbia nello sbagliare due parole su due, tutto sommato facili, e alla fine ben ricorrenti nella gastronomia nipponica. Bagel e gelato. Non ci voleva molto. Bastavano due minuti di ricerca su internet, o aprire al volo un dizionario. E dai, amici ristoratori. Potete fare di meglio che Begle e Geleto.

Formalmente corretto (perdoniamo la svista su ancora, certo colpa di un tipografo poco pratico di alfabeto romano). Ma povero maestro di Giotto. Ridotto ad accileccare in un italiano improbabile delle giapponesi abbienti, affinchè entrino proprio in quella bottega di scarselle di pregio. Mi veniva voglia di chiedere a qualche signora se davvero aveva trovato qualcosa piacevole. Ma avevo paura di venir frainteso, ed esser preso a borsettate.

Ci prendono in giro che mettiamo sempre le erre al posto delle elle? Ecco fatto. Questo frutto non ci frega. Sentiamo dire mirtillo, ma sarà sicuramente scritto così: affogato al miltillo.

Ed infine un classico. Giapponesizzazione di un piatto che più meneghino non si può. La onesta, impanata braciola alla milanese diventa (è femminile, finirà per a, no!?) milanesa. Suona male? Facciamo miranesa. Ora sì che si vende! Una bella miranesa al quattro, presto! (comunque sempre meglio di chi la chiama veal scallopini, e pretende perfino che questo sia italiano!)


6 commenti:

  1. D'accordo i giapponesi non sono dotati per le lingue straniere ! Invece sono più bravi in geografia ! Secondo il menù, la braciola alla miranesa è una specialità argentina :-)

    Mi piacciono da morire questi post sugli strafalcioni. Mi sento solidale dei giapponesi, non sono solo a balbettare un po' d'italiano...

    Alex

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  2. ciao Alex,

    dai, non fare il modesto. Balbettare un po' d'italiano? Per favore. Conosco molti connazionali che non hanno la tua proprietà di linguaggio - nè l'ampiezza del tuo vocabolario.

    Però mi fa piacere che ti piacciano questi post degli strafalcioni. E' una vecchia passionaccia, mutuata anche questa - come Mai più Senza - dai tempi di Cuore.

    Qualcosa a metà tra Botteghe Oscure e Cronaca Vera. Rubriche entrambe del fogliaccio verde di Serra e co.

    Grazie della visita, a presto,
    HP

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  3. Mi conviene non andare in Giappone, morirei dal ridere. Entrerei qui dentro dappertutto e mi rimpinzerei di miranesas. Ma perché non "milanesas"? Per una volta che "l" andava bene...

    Ciao HP, buona serata

    dragor (journal intime)

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  4. Ciao Dragor,

    grazie della visita e del commento. Invece penso che un tuo viaggio in Giappone ti fornirebbe un sacco di spunti interessanti per il tuo blog...

    Perchè non milanesas? Perchè i giapponesi - esattamente al contrario dei cinesi - sono famosi per mettere le erre anche dove dovrebbero starci delle elle. Da qui anche il famoso e gustoso sito "engrish.com".

    Buon weekend, a presto,
    HP

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  5. teseas@yahoo.it25 febbraio 2012 18:59

    Interessante anche la mescolanza spagnolo-italiano-inglese. L'estensore si sarà reso conto che si tratta di tre idiomi diversi?
    Tesea

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  6. son domande a cui è difficile dare una risposta... basta ribaltare la situazione e pensare a quanti europei non solo non distinguono la scrittura cinese dalla giapponese, la thai dalla khmer, per non parlare delle varie razze...

    Secondo me i giapponesi (quelli che si interessano alle faccende esterne alla loro nazione) sono ancora tra i migliori, nel riconoscere idiomi differenti...

    Grazie del commento, Tesea, a presto,
    HP

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