sabato 19 marzo 2011

Umori e rumori. Sapori e vapori - 2a parte

Segue da ieri, con altre immagini di una Shanghai fuori dalle cartoline e dai cataloghi delle agenzie.


Un banchetto semovente di nastri, fermagli per capelli e passamanerie. Ma il capolavoro è in primo piano: il morbidoso copriasse in ciniglia fantasia, per coscette delicate e sensibili al crudo contatto con la villana plastica. Roba da sconfinare in Mai più senza.

Altezza e peso, recita la scritta. L’attività commerciale più compatta e portatile del mondo. Ben in vista la batteria stile auto anni sessanta – con due inadeguati cavetti da abat-jour – cuore energetico del marchingegno. Tutte le volte che passa uno, l’ometto ne attrae l’attenzione con un pulsante che avvia un lancinante e insopportabile carillon. C’è gente che si pesa pur di farlo smettere.

Sarà stata l’ora pomeridiana in cui non hai ancora fame, piuttosto voglia di qualcosa di buono, sarà stato il mio adorare la fragranza dei semi di sesamo che si sprigiona mentre li frantumi fra i denti a mo’ di macine da pepe, forse la suprema sciatteria della presentazione che faceva presagire pura sostanza e nessuna necessità di forma... fatto sta che con due kuài, (quattrocento sessanta lire?!?), il primo pezzo della pila di deformi focacce ben dorate, ancora tiepido e profumatissimo, è scomparso nelle mie fauci, previo taglio ed insacchettamento in una cancerogena bustina di plastica. Non ho osato chiedere che cosa fosse il liquame rappreso giallo-verdognolo nell’angolo basso del teglione. Ci sono cose nella vita che non si vogliono sapere.

Giapponese in libera uscita domenicale (riconoscibile da due segni rivelatori: scarpe da ginnastica di valore pari a tre stipendi di un operaio alle sue dipendenze, e regolamentare rispettosa mascherina sulla bocca, a proteggere l’ambiente circostante dai germi patogeni del suo apparato orofaringeo) dedito alla selezione di qualche film. Una panoplia di copie pirata di film recenti, recentissimi, ancora da uscire. Da domandarsi come fanno ad averli prima delle sale cinematografiche. Concorrenza sleale. Li compri, li guardi e li butti via: costano meno che noleggiarli da noi.

Ma quanti sono? Si fa fatica perfino a contarli. Tutti intenti, in quei quattro metri quadri, a preparare il piatto unico di uno dei ristoranti più frequentati di Shanghai. Xiăo lóng bāo, ravioli ripieni di un trito di maiale e polpa di granchio, cotti al vapore. Sigillati in serie, con mille piegoline perfette, da mani leste e abilissime: otto ore di paranoia, toglie il fiato vederli lavorare. Charlot in Tempi Moderni sembra un anacoreta in meditazione. Minareti di cestelli imbruniti da infiniti suffumigi si ergono ovunque, pronti al rapido schiaffo della nebbia bollente. Poi subito di corsa in tavola, e attenti alle scottature da spelarsi il palato: il brodino generato dall’impasto è delizioso ma occulto nel raviolo, e gran traditore di novizi dei cinque continenti. Buon appetito!

Domani terza e ultima puntata della miniserie Weekend a Shanghai: coppie.

Prima pubblicazione : 19 marzo 2009

4 commenti:

  1. Mi viene l'acquolina in bocca solo a guardare le foto ! E una tortura leggere il post a quest'ora.
    Forse il liquame verde giallo-verdognolo è dello strutto ?
    faro' la ricetta dei Xiăo lóng bāo oppure quella delle brioche di Shanghai nella settimana. Le brioche non si fanno al vapore ma in padella. Stessa ricetta basta aggiungere il lievito e lo zucchero per le brioche. Il segreto dei Xiăo lóng bāo : il brodino cioè gelatina di maiale, tagliata a cubetti e incorporota nel ripieno...si, si, ho già studiato la ricetta....
    Alex

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  2. Ciao Alex,

    spero tu sia ripassato dopo pranzo, per apprezzare il post senza sentire i morsi della fame!

    Vedo con piacere che ti sei documentato appropriatamente sugli xiăo lóng bāo. Sono uno dei cibi preferiti dagli italiani che ho occasione di portare a provare cibo cinese, quando vengono a Shanghai. Non tutti apprezzano altrettanto lo zenzero fresco tagliato a julienne, che va intinto nell'aceto scuro cinese e poi usato come pennello per inumidire un poco il raviolo...

    Bene, a questo punto spero che tu non legga gli ulteriori dettagli prima di cena!!

    Grazie del commento, buon weekend, a presto,
    HP

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  3. teseas@yahoo.it19 marzo 2011 18:22

    E'tardo pomeriggio, le immagini e le descrizioni nel post e nella tua risposta ad Alex alimentano appetito e acquolina in bocca.
    Tesea

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  4. ciao Tesea,

    lo sapevo che leggere questo post prima di pranzo o di cena avrebbe creato dei problemi... Beh, sapere di fare le veci di un Martini ben ghiacciato fa piacere! ;)

    Grazie del commento, buona domenica, a presto,
    HP

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