sabato 9 aprile 2011

Ozii di Capua

Pigroni del weekend televisivo. Tifosi e fissati di calcio in attesa dell’orgia di partite della Coppa del Mondo. Pantofolai professionisti, che vi muovete dal divano solo se costretti da improcrastinabili necessità corporali, e che avete già contemplato come ipotesi non strampalata il dotarvi di un pappagallo per ridurre al minimo il rischio di dover abbandonare la poltrona prediletta mentre la vostra squadra del cuore sta arrivando in area di rigore.

Se siete soliti condividere questi riti dionisiaci con vostri sodali di altrettanto pesanti terga, che impediscano loro qualsiasi spostamento una volta collocate le stesse sul sofà e sintonizzato il canale della partita, allora questo è l’indispensabile accessorio che completerà il consueto piacere pallonaro.

Perché costringere qualcuno di voi ad abbandonare la postazione per recarsi fino al frigo in cucina e procurare alla combriccola un bel cartone di birre gelate? Le mogli, si sa, non sono più quelle di una volta, e non riconoscono, tra i loro doveri, quello di servire – a semplice richiesta vocale – bevande e magari sfiziosi tramezzini al marito e i suoi amici, convenuti lì per assistere, tra allegri schiamazzi e qualche occasionale rutto recensorio all’indirizzo dell’arbitro, all’importante match di campionato atteso per tutta la settimana.

Ciò acclarato, la generosa tecnologia viene incontro agli uomini in affanno da calcio di punizione. Con il secchiello telecomandato, ecco arrivare – senza schiodare una natica dal canapè – fino a dodici birre immerse nel ghiaccio. Ozii capuani, che nemmeno nei villaggi turistici. Funziona a batterie ed ha un raggio di azione di ben quindici metri, più che sufficienti se non abitate a Palazzo Pitti. Se così fosse, disporreste di domestici a sufficienza da non aver bisogno del solerte robottino.

Finalmente qualche spirito sagace ha pensato a coniugare in un solo manufatto il piacere e la ricreazione del maschio medio. Procurarsi una birra alla giusta temperatura e giocare con un modellino radiocomandato come un bambino di otto anni. Suscitando nel contempo l’invidia e l’ammirazione degli amici convitati. Solo col Remote Controlled Beverage Cooler. Signori maschietti, prendete nota. Alla domenica, Mai più Senza.


Prima pubblicazione : 7 marzo 2010

4 commenti:

  1. You Know You're From Australia When...You have a customised stubby holder !

    E come faccio a guardare la partita ! Dicono la parola "piss" ogni minuto ! Già la birra è diuretica !
    Alex : Sorry mate, where is the dunny ?
    L'amico australiano : first, Put your piss in the controlled beverage cooler....
    Alex : NO WAY !

    Buona domenica, Alex

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  2. teseas@yahoo.it10 aprile 2011 14:26

    Non so se sono più bravi gli inventori di questi marchingegni, o tu a scovarli.
    Tesea

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  3. Ciao Alex,

    carino il gioco di parole! In effetti gli australiani usano piss sia nella fase d'ingresso che quella di uscita del liquido (ma in ingresso deve essere rigorosamente alcoolico, se no non vale).

    Grazie della visita e del commento, a presto,
    HP

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  4. Ciao Tesea,

    Più che bravura è pazienza, la mia, a cercarmi in giro tutte le stramberie che la mente umana è in grado di progettare - e di realizzare!

    Grazie del commento, a presto,
    HP

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