giovedì 7 aprile 2011

G’day mate

Meno male che ci sono gli australiani che provvedono, con il loro impareggiabile stile di vita e humour, ad offrirci un lampo di allegria in questa valle di lacrime piena di tragedie e scelleratezze quasi quotidiane.

Ad Alice Springs, ridente cittadina di venticinquemila anime, spersa nel cuore del deserto australiano, distante circa mille e cinquecento chilometri dalla prima città degna di tale nome (Adelaide a sud, Darwin a nord), il guidatore di una vettura si è visto appioppare una multa di quasi cinquecento euro per avere leggermente sbagliato a manifestare le sue priorità nella vita.

Il poliziotto Wayne Burnett si è dichiarato sbalordito e scandalizzato quando ha fermato una macchina con – apparentemente – quattro adulti a bordo. Tra i due seduti sui sedili posteriori faceva bella mostra di sé una scatola con trenta lattine di birra. Amorosamente assicurata dalla cintura di sicurezza ventrale solitamente riservata al quinto passeggero. Sul pavimento dell’automobile, seduto sulla gobba centrale sotto la quale passa l’albero di trasmissione, un bambino giocava sereno e libero da ogni fastidioso vincolo.

Oltre a questo, il proprietario non aveva assicurato l’auto. Né l’aveva registrata. Ma queste sono quisquilie, nell’outback australiano. Quello che trovo fantastico è a chi ha deciso di attribuire l’ultimo posto sicuro. Immagino la scena. Apri il bagagliaio. Perché? Così ci mettiamo la cassa di birra. Sei scemo? Con le buche che ci sono, chissà in che stato arriva. Corriamo il rischio che ce ne scoppi qualcuna per strada. No no, niente da fare. Le birre le mettiamo in macchina. E dove, che siamo in cinque? Ma in mezzo a voi due, che diamine! Come in mezzo? E little John? Il piccolo John lo mettiamo a cavalcioni del tunnel del mozzo, che si diverte pure e intanto si allena alla gara di doma dei cavalli. E mi raccomando, la birra legala bene con la cintura di sicurezza, che se si danneggia una sola lattina me la paghi cara questa!

Poi, sul più bello, ecco quel ficcanaso di poliziotto con la paletta di fuori. Il guidatore accosta, si affaccia al finestrino e, lontano mille miglia dal pensiero di aver fatto alcunchè di sbagliato, con aria serafica fa: g’day mate...

Prima pubblicazione : 18 maggio 2008

4 commenti:

  1. Una multa di 500 euro ? Io, li avrei spediti in un lager. Una settimana di lavori forzati alla Victoria Bitter....Brrr....solo a scrivere il nome mi fa venire i brividi...
    Alex

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  2. Ciao Alex,

    sì, lavori forzati di sicuro, se come regola tassativa vige il fatto che occorre produrla, ma non se ne può assaggiare nemmeno un goccetto. Allora sì che la punizione sarà efficace!!!

    Grazie della visita, a presto,
    HP

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  3. teseas@yahoo.it10 aprile 2011 15:16

    Posto protetto per il passeggero di maggior riguardo.
    Peccato che il codice stradale australiano abbia una visione differente sul grado di importanza dei passeggeri.
    Tesea

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  4. ciao Tesea,

    vedi, hai capito tutto tu. Compresa l'illiberalità di certi poliziotti locali, che non condividono il senso delle priorità dell'australiano in questione...

    Grazie della visita e del commento,
    HP

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