sabato 23 aprile 2011

Merci biodegradabili

La grande, immutabile legge del mercato dice: se un prodotto esiste, ci deve pur essere chi lo compra.

Pur contrario, in linea di principio, alle schedature di qualsiasi tipo, sarei disposto a fare un’eccezione nei confronti degli acquirenti di questa trovata. Non condanno a priori – sebbene non accetterei un invito a cena da parte dell’inventore – chi ha deciso che da qualche parte del mondo ci doveva essere qualche spirito allegro intenzionato ad esibire nel proprio bagno un pezzo di sapone che tutto fa salvo invitare ad afferrarlo per detergercisi le mani.

I veri responsabili di questa ignominia sono, uno per uno, tutti coloro che hanno speso della valuta di corso legale per ottenere cotale merce. E non devono essere nemmeno pochi, se il fabbricante si può permettere un sito internet dedicato. Sarebbe interessante tracciare un generico profilo psicologico del consumatore tipo. Giusto per capire se un domani potremmo essere anche noi – per impreviste e complicate influenze astrali o per una repentina inefficacia del Prozac – a rischio di improvvisamente desiderare questa coprolitica invenzione, di cui oggi non sentiamo affatto la mancanza nella nostra toilette.

Caro (si fa per dire) produttore, permettimi alcune domande.

È di grande pregio e rilevanza il fatto che i pezzi di... sapone siano fatti a mano, al punto da pubblicizzarlo sulla confezione?

Quanto paghi i tuoi operai? Di sicuro non abbastanza, visto che i loro figli a scuola non potranno mai rispondere alla ricorrente domanda, cosa fa tuo papà?

Perché questo prodotto ha per nome una risposta – No... è sapone! – ad una domanda che nessuno dovrebbe essere costretto a porsi, nella vita?

E infine, con quali maghi del marketing ti sei consultato, prima di decidere che questo irresistibile articolo avrebbe venduto di più se lo aromatizzavi... al cappuccino?!?!

Sapone fatto a mano al gusto di cappuccino – e non aggiungo altro : Mai più Senza!!!


Prima pubblicazione : 21 marzo 2010

4 commenti:

  1. teseas@yahoo.it24 aprile 2011 17:10

    Credo che il produttore pensasse ad una clientela di coprofili, i quali forse sono più numerosi di quanto si supponga.
    Tesea

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  2. Ciao Tesea,

    ahimè, che brutte notizie mi dai... Dunque esisterebbe davvero un mercato per tale ignobile invenzione?

    Grazie del commento, a presto,
    HP

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  3. Santo Dio!!!
    Ma come cavolo fai a trovare delle cose del genere!!!!
    Ma che posti frequenti!!!
    Per fortuna che ho scoperto ciò attraverso il computer mi raccomando non invitarmi a cena solo per farmi la...sorpresa!!!!

    Baci Mo

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  4. Ciao Mo,

    grazie dell'intervento, a cui rispondo in ritardo...

    Eh, le ricerche non sono state facili, per trovare certi capi d'opera. Ma sono state divertenti. Mai più Senza prende una pausa, ma ritornerà con nuovi articoli esilaranti e - naturalmente - inutilissimi.

    Grazie della visita, a presto,
    HP

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