venerdì 8 aprile 2011

In morte di un cigno

Anche nella civile Australia accadono fatti ignobili. Un branco di teppistelli da strada, tra cui tre ragazzine, ha preso a sassate una femmina di cigno nero in un parco di Melbourne. Per proteggere le uova che stava covando, la generosa bestia non è fuggita ed è stata colpita in testa da una pietra. Pochi minuti dopo, nonostante il sollecito intervento di qualche animo pietoso, il cigno è morto.

I giovani bastardi sono scappati. La polizia sta esaminando le telecamere a circuito chiuso del parco, nella speranza di individuarne le fattezze. Un ispettore ha dichiarato, ci auguriamo che si rendano conto di ciò che hanno fatto e che si palesino. Ma da vigliacchi quali sono io ci credo poco. Sarà meglio che i gendarmi si diano da fare. E che questi farabutti in erba vengano trovati ed esposti alla pubblica vergogna.

I bambini e le mamme del parco aspettavano con ansia la schiusa delle uova, per vedere i cignotti sguazzare nel laghetto insieme a mamma e papà cigno. Una madre addolorata ha deposto un piccolo mazzo di fiori con un messaggio: grazie, mamma cigno, per la gioia che ci hai donato. Quelle crudeli canaglie che l’hanno ammazzata non l’avranno del tutto vinta. I cigni fanno parte degli animali monogami, che creano legami di coppia a vita. Il maschio, privato della propria metà, ne ha preso il posto. Non mangia quasi più, non nuota nella laguna. Non abbandona un minuto il nido, per covare, per portare a termine quello che la sua femmina non ha potuto fare. Il meraviglioso istinto animale gli indica la strada, quelle uova sono la continuazione della sua specie.


Ah, se solo gli uomini avessero la stessa nobiltà d’animo degli animali. Sarebbe un mondo migliore.

4 commenti:

  1. Ennesima dimostrazione di quanto gli animali siano superiori alla razza superiore (l'uomo).

    Ammesso e non concesso che gli autori del terribile gesto vengano presi,l'unica soluzione che vedo possibile è quella di fargli fare un periodo di "volontariato" forzato, non inferiore ad un anno,in un canile od in una fattoria a stretto contatto con gli animali

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  2. Ciao Silvia, grazie del commento, che ovviamente condivido.

    Pare, da notizie fresche dell'ultima ora, che la polizia stia interrogando tre teenagers, sospettati di far parte della banda. Vedremo come va a finire. Intanto c'è molta gente arrabbiata, e di brutto, per questa tristissima storia. Ma molti si stanno dando da fare per quel cigno rimasto solo, e per salvare la sua nidiata senza far morire lui di fame. Encomiabile. La civiltà di un popolo si giudica da come tratta gli animali. In media.

    Ciao, a presto,
    HP

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  3. teseas@yahoo.it8 aprile 2011 15:36

    La notizia è triste e confortante al tempo stesso per l'ondata di compartecipazione pubblica che ha suscitato.
    Conoscendo un po' gli australiani, sono certa che non molleranno le ricerche, e i teppisti verranno individuati e debitamente puniti.
    Tesea

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  4. ciao Tesea,

    sapendo quanto sono meno portati di noi a dimenticare e a sorvolare su comportamenti criminali, sono quasi sicuro che alla fine salteranno fuori gli autori di questa idiota crudeltà. Ciò che colpisce e quasi commuove è lo slancio con cui la parte sana della popolazione si è gettata in questa vicenda, offrendo soccorso e conforto al cigno rimasto solo.

    Perfino lo Zoo ha messo a disposizione l'incubatrice, perchè la covata possa esser portata a termine senza che il cigno finisca per morire d'inedia...

    Grazie della visita e del commento, a presto,
    HP

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