venerdì 22 aprile 2011

Dog day afternoon

Un pomeriggio di un giorno da cani. Nel senso che i cani – e i loro amici umani – hanno molto da celebrare. Le cose stanno lentamente cambiando in Cina. Fino a qualche anno fa nessuno si meravigliava della tradizione culinaria di mangiare il cane. Né a qualcuno sarebbe passato per la testa di opporsi a tali commerci. In fondo i cinesi sono sempre stati abituati a non ribellarsi. Si comincia sempre da qualcosa di modesto, poi ci si fa la bocca e, parla oggi e vocia domani, si rischia di arrivare a protestare contro le istituzioni. Che non avrebbero apprezzato. Meglio evitare.

Invece. Un camion carico di cani è stato fermato da un’agguerrito manipolo di circa duecento manifestanti. Un audace automobilista ha bloccato l’autocarro chiudendolo con la propria vettura, poi ha dato l’allarme ad altri attivisti per la protezione degli animali, convocandoli sul posto. Col passaparola una folla si è presto radunata sull’autostrada nei dintorni di Pechino, bloccando la circolazione e impedendo di fatto che il carro bestiame continuasse il suo viaggio verso il nord, dove i cani erano destinati ad essere venduti a dei ristoranti. E non per far la guardia.

Dopo quindici ore di confronto a muso duro – e di paralisi del traffico – i difensori degli animali l’hanno avuta vinta. Hanno comprato l’intero carico, salvando i cani dal finire in pentola. Molti di essi avevano ancora collari e medagliette, segno che erano stati rubati ai legittimi proprietari. Sporchi e affamati, sono stati presi in cura del gruppo di amanti delle bestie, che hanno provveduto a ripulirli e offrir loro del cibo.

Due Cine si scontrano oggi. Quella delle consuetudini secolari, che vedono cani e gatti come pietanze, e quella della recentemente scoperta passione per gli animali da compagnia. Nelle edicole si trovano riviste con foto di cani agghindati in copertina. I giornalai hanno capito, e per fortuna non le mettono nel settore dedicato alla gastronomia. Signore, e perfino signori, portano a spasso i loro amici a quattro zampe la mattina presto, in alternativa o come complemento al tai-chi. L’ultima moda, un po’ kitsch ma sintomatica di un’attenzione differente verso le bestiole, è quella di vestire i propri piccoli beniamini con abitini buffi. Vien da pensare che i cani ricoprano la suppletiva funzione di quei secondi figli che il governo non permette ai cittadini medi.

Intanto i cani stanno cambiando ruolo, e soprattutto ambiente, nelle case cinesi. Dalla cucina sono passati al salotto. E – scodinzolando – ringraziano.

4 commenti:

  1. "I difensori degli animali" : Ma, quali ? quelli che lasciano le bestiole tutta la giornata in appartamento costringendole a pisciare sul balcone ? ; quelli che le portano in fretta a spasso la mattina presto oppure in serata il tempo di una cigaretta ? ; quelli che credono che i cani sono oggetti di decorazione tipo albero di natale come sugli scatti ? ; quelli che considerano che i cani hanno una "funzione" di secondo figlio ?....Allora, meglio per un cane, finire presto in pentola che crepare a fuoco lento, una vita intera, in una gabbia di questo tipo.
    Alex

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  2. Ciao Alex,

    mi ricordi il Dragor raccontatore delle corride, che parla del toro dicendo: meglio quindici minuti di gloria nell'arena - e una vita all'aria aperta prima - che vivere in una stalla e finire in un macello, magari sgozzato per aderire a dei dettami religiosi.

    Certo, i cani forse stanno meglio (ma è poi vero?) in campagna, liberi di muoversi, non rinchiusi in un appartamento di città. Forse è l'egoismo umano che li vuole "prigionieri" di una casa.

    Il cane, selvatico ai tempi degli uomini delle caverne, è diventato un animale domestico e da allora condivide con l'uomo il suo destino.

    Ne ho avuto uno anni fa, quando ero sempre in Italia e potevo tenere un cane. Ma non mi ha dato mai l'impressione che avrebbe preferito finire in pentola, piuttosto che condurre l'esistenza d'appartamento che fece.

    Non sempre si può essere d'accordo, Alex. Ma è buono, come dice il mio consigliere spirituale, agree to disagree in a agreeable way.

    Grazie del commento, buon weekend, a presto,
    HP

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  3. teseas@yahoo.it24 aprile 2011 17:04

    Il cane ama vivere in simbiosi con un padrone (o suddito), pur di stargli vicino gli va bene tutto, persino l'appartamento.
    Tesea

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  4. Ciao Tesea,

    il cane, hai ragione, identifica sempre un capobranco nella famiglia. Ed è la persona che il cane rispetterà e seguirà in capo al mondo se necessario. Ma per fortuna il più delle volte si accontenta di fare la guardia all'appartamento...

    Grazie del commento, a presto,
    HP

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