martedì 7 dicembre 2010

Sei tu, Bob?

Mi è sempre stato istintivamente simpatico, pur ignorando la gran parte delle sue intraprese politiche in India, il quasi ottantenne Primo Ministro, il punjabi Manmohan Singh. Lo confesso, è una questione puramente estetica. Non che questo renda il mio giudizio un esempio di illuminato acume politico. Tuttaltro, me ne rendo conto. Ma quel viso sereno, spesso sorridente, quella barba bianca un po’ scarmigliata, le gran sopracciglia arruffate, perfino il bellissimo turbante Sikh, sempre di colore azzurro, drappeggiato con la sapienza di una vita sulla testa, tutte queste cose me lo fanno immaginare persona degna di coprire il non agevole incarico di capo del governo di un miliardo di indiani, oltre che uomo ammodo nella vita privata.

Oggi ne ho avuto un’indiretta conferma. Parlando con dei locali ho saputo che il sensibile Manmohan è particolarmente attento all’esigenza di salvaguardare la tigre indiana. Che i responsabili degli otto parchi nei quali vivono in libertà le ormai poche migliaia di felini sopravvissuti alle insensate cacce prima degli inglesi, e poi dei bracconieri che riforniscono il fiorente e lucroso mercato clandestino cinese, sono in costante contatto con la fondazione voluta da Singh e a lui riportano sullo stato di salute della razza, sulle misure per impedire l’ulteriore decimazione e su come proteggere le rare tigri rimaste.

In India la manodopera non costa molto. Invece di affiggere dei manifesti, c’è chi passa magari una giornata ad affrescare un ingenuo murale sul tema. Che ho visto e fotografato fuori dalla stazione di Mumbai. Un grande quadro naif, con una tigre che sembra uscita in parte dalla penna di un bambino, in parte dal pennello di un allucinato Ligabue. Dipinto su uno scalcinato muro di piastrelline bianche (o almeno, una volta, tanto tempo fa, dovevano esserlo). Una straordinaria battuta di spirito, amara ma perfetta, una piccola punta di humour inglese conservato dagli indiani per gli eventi speciali. Infine, le scritte: ha bisogno della sua pelliccia più di te. Salviamo le tigri!

Sì. Salviamo le tigri. Ce n’è urgente necessità. Il giorno che si conviceranno le donne a non indossare più pellicce e i cinesi a smettere di credere che le ossa triturate rinvigoriscano miracolosamente parti irrimediabilmente afflosciate come stracci da spolverare, le tigri potranno tirare un gran sospiro di sollievo. Fino ad allora, un sentito grazie a Manmohan Singh, al suo schietto interesse per i grandi e bellissimi felini, e agli artisti di strada che spendono il loro talento per dipingerle e creare consapevolezza del problema.

4 commenti:

  1. teseas@yahoo.it7 dicembre 2010 22:10

    L'India non è il Paese che, credendo nella metemsicosi, rispetta ogni essere vivente? Sono forse sacre solo le famose vacche?
    comunque, un plauso a Mr Singh!
    Tesea

    P.S. Oggi, 7 dicembre, Sant'Ambrogio.
    Come è triste Santambrogio lontano da Milano...
    Tesea

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  2. ciao Tesea,

    l'India è un paese che per tradizione culturale e religiosa credo abbia il maggior numero di vegetariani al mondo. Almeno la metà delle persone che sto frequentando in questi giorni non tocca cibo, se non è privo di alcun contenuto animale.

    C'è poi una branca più radicale dell'induismo, detto jainismo, che prevede l'uso di bende davanti alla bocca (tipo giapponese raffreddato, per intendersi), non per riparare gli altri uomini dai propri microbi, ma per evitare perfino la totalmente fortuita ingestione di un qualsiasi insetto che potesse finire in bocca...

    Concordo con il plauso a Mr Singh!

    E buon Sant'Ambrogio a te, anche se lontana dalla tua Milano...

    Grazie del commento, a presto,
    HP

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  3. Invece io, niente plauso a Mr Singh. 1994-2010 : 920 tigri uccise siccome rimangono meno di 1600 animali significa....
    A cosa serve una fondazione ? Sappiamo bene cosa c'è da fare : fare rispettare le leggi.
    Fondazione una parola vuota che fa rima con un'altra parola vuota : costituzione.

    It shall be the duty of every citizen of India to protect and improve the natural environment including forests, lakes, rivers and wildlife and to have compassion for living creatures.
    Constitution of India : 51 a fundamental duties.

    Alex

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  4. Alex,

    non e' (ancora) troppo tardi per cercare di porre rimedio agli errori del passato. Le tigri sono sull'orlo dell'estinzione, e paradossalmente stanno cercando di difenderle piu' in Cina che in India. Ma grazie a persone come Nirmal Ghosh - e al primo ministro Singh, che ha ampi poteri ma non puo' far tutto da solo - forse l'India ora si mettera' al pari della Cina, in quanto a leggi.

    Poi, sappiamo bene come funziona, fatta la legge trovato l'inganno. L'ho gia' detto, se non la smettono i cinesi di spacciare le ossa di tigre come medicine per la virilita', non bastano tutte le leggi di questo mondo. Guarda che fatturati fa la droga, eppure non mi sembra che sia legale quasi da nessuna parte del mondo!!

    Grazie della visita e del commento, a presto,
    HP

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